ASS. LA FIORA: L’UNICA ALTERNATIVA AL DECRETO SALVA ENTI SAREBBE STATO IL DISSESTO FINANZIARIO

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Vogliamo dare massima trasparenza a questa nostra scelta responsabile.

L’approvazione in consiglfoto La Fioraio comunale, il 27 Dicembre, della delibera di adesione alla procedura del decreto “Salva Enti”, ha inevitabilmente sollevato delle “riflessioni”, sia tra le varie forze politiche che tra i cittadini. L’assessore al Bilancio, Giuseppe La Fiora, ha voluto inviare alla stampa un comunicato per spiegare ai cittadini il contenuto e le conseguenze di questa operazione. Ringraziamo l’assessore per la sollecitudine mostrata. Continueremo a seguire con molta attenzione la politica economica e finanziaria adottata da questa amministrazione, per le inevitabili e importanti conseguenze che porta con sé in termini di sviluppo economico e sociale per tutta la cittadinanza. Di seguito il comunicato.  

“Egregio Direttore, Nel ringraziarLa per l’attenzione che Ella, durante questo mio primo anno di attività quale assessore al bilancio del Comune di Monreale, ha costantemente dato al lavoro mio e dell’Amministrazione, Le chiedo ancora una volta ospitalità per veicolare, attraverso il suo giornale, alcune mie considerazioni a beneficio dei cittadini Monrealesi. Credo che in questo momento così importante, che io ho definito “storico” per il nostro Comune,  e che ci vedrà impegnati nei prossimi 58 giorni nella elaborazione del Piano di Riequilibrio Finanziario Pluriennale,  i cittadini debbano sentire vicina l’Amministrazione e l’Amministrazione debba sentire la fiducia dei cittadini, dopo avere ricevuta quella del Consiglio Comunale. Ciò in quanto nei prossimi giorni dovremo scrivere, tutti insieme, il futuro della nostra città, dovremo disegnare il precorso virtuoso che  il nostro Ente percorrerà nei prossimi dieci anni; insomma dovremo fare scelte importanti. Mai, come in questo momento, ci sarà bisogno di grande coesione e di grande maturità fra tutti gli attori che saranno chiamati a questo compito, di quella maturità di cui il Consiglio Comunale, nella seduta del 27 dicembre scorso, ha saputo dare prova con quasi tutti i suoi componenti, con i consiglieri di maggioranza che hanno votato si e con l’opposizione che, pur astenendosi, è rimasta in aula per non fare venire meno il numero legale, consentendo di fatto l’approvazione della delibera. Con l’adesione alla procedura del decreto Salva Enti, l’Amministrazione ha fatto una scelta di chiarezza, di verità, di responsabilità. Non abbiamo mai sottaciuto nulla sulla delicata situazione finanziaria del nostro Ente, e siamo stati chiarissimi sul fatto che l’alternativa al Riequilibrio Pluriennale sarebbe stata la dichiarazione di dissesto finanziario. Continueremo a mantenere, anzi ci sforzeremo di aumentare, questo livello di trasparenza nei confronti dei cittadini e dei Consiglieri comunali spiegando e rendendo partecipi tutti delle scelte che faremo nell’unico interesse della città. I cittadini, i dipendenti comunali, i fornitori del Comune, tutti devono avere chiaro che l’Amministrazione avverte tutta la responsabilità del percorso intrapreso, e farà il massimo per salvare l’Ente e con esso gli interessi di  tutti coloro che verso il Comune nutrono delle aspettative in termini di servizi, stipendi, pagamenti, sicurezza del posto di lavoro. Porteremo già lunedì 31 il bilancio di previsione 2012 in Giunta per poi sottoporlo al Consiglio Comunale. Si tratterà chiaramente di una presa d’atto delle spese che sono state impegnate fin qui sulla base delle risorse disponibili e non di un vero e proprio documento di programmazione. La sua approvazione si rende più che altro necessaria per dare autorizzazione alle spese che sono state impegnate durante l’anno dai diversi settori che altrimenti diventerebbero debiti fuori bilancio. Sarà un bilancio tecnicamente in equilibrio in quanto conterrà solamente le spese che troveranno copertura nelle entrate certe del 2012, mentre tutte le altre spese saranno finanziate attraverso il piano di riequilibrio pluriennale.  Successivamente nei prossimi giorni, insieme a tutti i dirigenti, avvieremo la ricognizione dei debiti fuori bilancio e la revisione straordinaria dei residui attivi e passivi, in modo da quantificare lo squilibrio che, insieme al disavanzo che verrà fuori dalla gestione 2012, dovrà poi essere spalmato nei dieci anni di durata del piano, azzerando così definitivamente tutte le falle latenti nel nostro bilancio e ripartendo con nuovo slancio. Terminato questo lavoro passeremo poi ad individuare le modalità attraverso cui procedere al ripiano; potremo intervenire attraverso una variazione dell’aliquota Imu sulle seconde case, visto che su questa abbiamo un certo margine di manovra essendo rimasta a livello base; per quanto riguarda le altre imposte e tariffe invito a non creare inutili allarmismi in quanto il prossimo anno la TARSU sarà sostituita dalla TARES che per legge dovrà garantire l’integrale copertura del costo di raccolta dei rifiuti nonché del servizio illuminazione pubblica, e ciò a prescindere dall’adesione al piano di riequilibrio pluriennale ed eventualmente al Fondo di Rotazione; ma comunque già la TARSU stessa copre il costo del servizio nella misura del 99%; la tariffa dell’acqua garantisce già la copertura al 100% del costo del servizio idrico, per cui non dovremo fare ulteriori aumenti; l’addizionale comunale IRPEF è già al massimo. Pertanto, anche nell’ipotesi in cui si decidesse di aderire al Fondo di Rotazione allo scopo di dare una boccata di ossigeno alla cassa dell’Ente, le conseguenze non sarebbero poi così drammatiche. Anche l’obbligo di ridurre la spesa del personale riguarda esclusivamente il salario accessorio della dirigenza e quindi non avrebbe refluenze sui dipendenti. La legge poi ci consente, al fine di reperire le risorse per il riequilibrio, di utilizzare la vendita dei beni immobili disponibili, cosa questa che, programmata su un arco temporale così sufficientemente lungo, potrà essere ragionevolmente realizzata; nonché l’accensione di un mutuo per il finanziamento, sempre in dieci anni, dei debiti fuori bilancio. Chiaramente sarà l’entità dello squilibrio che accerteremo a guidarci nella scelta tra questi strumenti di finanziamento e nella loro allocazione durante tutta la durata del piano. Insomma nei prossimi giorni ci aspetta un duro lavoro, ma è la consapevolezza dell’importanza di questo lavoro che deve darci la spinta a superare steccati e polemiche inutili che suonano ancora più sterili quando si ha a che fare con il futuro della nostra città. Ringraziando per l’attenzione che continuerà a dare al nostro percorso, formulo a Lei, caro Direttore, e attraverso Lei a tutti i cittadini l’augurio per un 2013 più sereno.

Giuseppe La Fiora Assessore al Bilancio”

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