PROVE TECNICHE DI OCCUPAZIONE

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Si sono dati appuntamento davanti alla scuola materna di via Polizzi.

Molti i genitori dei bambini della scuola materna di Pioppo decisi ad occupare l’edificio in stato di abbandono da troppi mesi ormai e che rischia di andare ad accrescere il numero degli edifici abbandonati di proprietà del Comune, mentre paghiamo a privati affitti di locali addirittura non utilizzati. Non si arrendono al degrado e all’abbandono di un progetto di recupero che doveva iniziare con una semplice perizia che prevedeva un impegno di spesa di 4.000 euro circa. “Il rischio è che il Comune abbandoni questa scuola già soggetta ad atti vandalici e poi ci vogliono più soldi per la sistemazione, e non basterebbero più gli 80 mila euro previsti”, temono i pioppesi. Benché ci sia una dichiarazione di chiusura, un folto gruppo propone l’occupazione dell’edificio scolastico sia per dare risonanza mediatica a questa problematica, sia perché il locale diventi un punto di riferimento per attivare anche altre forme di protesta, ma anche per fare una raccolta fondi da dare al Comune per la perizia. “C’è bisogno di molte persone almeno 30/40, dicono, per fare dei turni e per creare un programma settimanale. Per stasera c’è già chi può rimanere”. Il timore dunque è che questa perdita di tempo da parte dell’amministrazione sia il preludio dell’abbandono: i tetti e le finestre stanno già cadendo a pezzi, dentro ci sono topi morti e sporcizia ovunque.  L’adesione all’occupazione è timida, il timore di fare atti illegali frena la platea che pur avendo visto la disponibilità di parecchi genitori, mette in standby l’ardito progetto per provare forme più soft, in attesa che i tempi maturino. Raccolta firme e raccolta fondi dunque perché l’amministrazione non dimentichi. Piera Autovino

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