IL PROF. NOCERA E IL RUOLO DELLA DONNA NELL’ARTE

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Il professore Franco Nocera nasce  a Monreale il 29 novembre 1948. Ha studiato all’ Accademia di Belle Arti Sezione Pittura. Ha insegnato disegno e storia dell’arte negli Istituti tecnici, insegna Pittura all’Accademia di Belle Arti di Palermo. Ha insegnato anche in Argentina. 

Foto di Mauro Di Girolamo

L’artista si è gentilmente prestato per realizzare una video-intervista, la quale è stata presentata per partecipare al concorso del progetto “da Antigone ad Ipazia ad oggi”.  Adesso questa intervista sarà resa pubblica ai lettori di Filodirettomonreale.it e qua sarà data una piccola introduzione agli argomenti trattati.

Secondo il professore la donna stravolge determinati equilibri. Egli accosta la bellezza alla femminilità, alla raffinatezza. Mentre l’uomo ha sempre dei gran pregiudizi, la donna è più disinvolta, ha più intuito, ha una forte carica emotiva.  Quando in un uomo emerge una particolare sensibilità vediamo che lì esce la sua parte femminile.

L’artista ci ha parlato della parte femminile di Leonardo da Vinci, prendendo in esame oltre che la “Gioconda” anche “La vergine delle rocce”.

Apprendiamo che quando il femminino prevale nell’uomo questo sfocia nell’artisticità e se il maschile prevale nella donna è la stessa cosa: la donna ha un forza comportamentale maggiore.

Secondo Eraclito, l’armonia del mondo coincide nella conciliazione dei contrari e nel mantenimento del conflitto.  Per il professore questo è un concetto semplice.

Secondo il nostro artista, le donne hanno un sensibilità maggiore rispetto all’uomo; la donna entra nelle pieghe di un discorso pittorico, percepisce ciò che l’artista vuole celare. Nel mistero c’è la chiave di decodificazione dell’opera. L’uomo è volgare, guarda la parte esteriore; la donna guarda l’emozione che un’opera può suscitare. La donna è contenitore di poesia, cioè bellezza interiore. La donna sente attraverso l’occhio, l’uomo è materialista.

L’artista ci intrattiene parlando della celebre Monnalisa e di una bellissima opera di Frida Kahlo , “Abbraccio d’amore dell’universo”.

Abbiamo chiesto al professore se ha mai rappresentato la sua parte femminile nelle sue opere. A questo proposito ci ha parlato dei suoi autoritratti: forse c’è una sua parte femminile in questi. Nel ritratto, non rappresenta la realtà ma ciò che è il suo inconscio. Il femminino sta nel ritrarre il corpo di una donna: è normale che esca la parte femminile nella creazione di un’opera.

Infine ci spiega perché la donna è un punto cardinale. Nelle donne comincia e finisce la vita. Attraverso il mondo femminile l’artista ha ritrovato quello che significa essere un uomo.

Intervista a cura di Irene Tusa e Carmen Nicolosi

Riprese e motaggio di Gaetano Ferraro

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