2 ARRESTI TRA MONREALE E S. GIUSEPPE JATO. Occultate in un appartamento del Carmine 26 stecche di hashish e 5 dosi di marjiuana.

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Nel decorso del fine settimana i Carabinieri della Compagnia di Monreale hanno condotto una serrata serie di controlli che ha portato all’arresto di due persone in circostanze differenti ma tutte di estremo interesse sotto il profilo del controllo del territorio.         Sabato sera, nell’ambito di un servizio coordinato finalizzato alla repressione dello spaccio e del consumo di sostanze stupefacenti, i militari della Stazione cittadina insieme alla locale Radiomobile, hanno tratto in arresto LA CORTE Giuseppe, cl. 88, per detenzione, ai fini di spaccio, di sostanza stupefacente. Il giovane monrealese, fermato per controlli dai militari in uno dei vicoli del centro normanno, ha sin da subito manifestato un comportamento fin troppo nervoso e insofferente, che mal si conciliava con l’esito negativo della perquisizione personale. Gli operanti, insospettiti da tale atteggiamento, hanno deciso così di estendere il controllo anche alla sua abitazione nel quartiere del Carmine, anche perché nelle scorse settimane cittadini della zona avevano notato un sospetto via vai di giovani proprio in quella casa. Appena giunti sul posto i controlli accurati dei Carabinieri permettevano di rinvenire n. 3 dosi di marijuana nel vano del contatore dell’acqua vicino al portone d’ingresso mentre nella camera da letto del LA CORTE venivano reperiti due coltelli da tavolo con tracce di stupefacente, sicuramente utilizzati per il taglio ed il confezionamento. Ma la vera sorpresa è stata il reperire, occultati all’interno di una grondaia del terrazzo, in alcune buste in cellophane, 200 grammi di hashish divisi in 26 stecche e altre 5 dosi di marjiuana, già pronte per essere immesse sul mercato con un guadagno sicuro di circa 1000 euro. LA CORTE, come disposto dall’A.G., è stato trattenuto presso le camere di sicurezza della Stazione di Monreale in attesa della citazione diretta a giudizio, a seguito della quale, convalidato l’arresto, gli è stata inflitta la pena, poi sospesa, di anni uno di reclusione e 4.000 euro di multa. Invece, venerdì mattina i militari della stazione cittadina hanno tratto in arresto per esecuzione di ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Tribunale di Sciacca il pregiudicato monrealese LO BIANCO Giacomo cl. 88., che era sottoposto alla misura degli arresti domiciliari presso la propria abitazione per essersi reso responsabile di una serie di furti aggravati nella provincia agrigentina: l’aggravamento della sua misura cautelare deriva direttamente da varie violazioni contestategli di recente: un’evasione nel mese di settembre, per cui i Carabinieri del centro normanno lo avevano già tratto in arresto ma, soprattutto, la circostanza che in uno degli ultimi controlli da parte dei militari operanti, era stato sorpreso a interloquire sulla chat del social networkFacebook” con altri pregiudicati locali, comunicazioni assolutamente vietate dalle prescrizioni previste dalla detenzione domiciliare che da al detenuto la possibilità di interloquire solo con il suo nucleo familiare e che il LO BIANCO sperava di eludere con le nuove tecnologie di rete, mantenendo i suoi contatti all’esterno. Dopo le formalità di rito, è stato tradotto all’“Ucciardone” di Palermo, ove rimarrà ristretto.   Inoltre a seguito degli intensi controlli alla circolazione stradale durante tutto il fine settimana i militari della Compagnia di Monreale hanno deferito in stato di libertà cinque persone per violazione degli obblighi di custodia di autoveicoli sottoposti a sequestro, tre conducenti per guida senza patente, un monrealese per guida sotto l’influenza alcolica e sono stati segnalati all’autorità prefettizia tre giovani per uso personale di sostanze stupefacenti.

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