Chi è mai stato a Grisì?

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Grisì è tra le cinque Frazioni di Monreale quella più distante, bisogna percorrere, infatti, circa 26 chilometri per arrivare nel piccolo paese che conta circa 1000 abitanti.

Si forma alla fine del XVIII secolo in prossimità della strada che collega Monreale a Camporeale con l’insediamento stabile di alcune famiglie originarie di Montelepre alle quali la terra di Grisì è concessa in enfiteusi.

Sorge a 471 metri s.l.m. e ai piedi della collina si trova il lago Poma, luogo di sosta di molti uccelli migratori. La strada da percorrere per arrivare in paese è molto panoramica, ma è dissestata, piena di buche e segnalazioni di pericolo sparse qua e là.

E’ un piacere, comunque, mentre ci si inerpica – lentamente, di giorno – per la strada poco frequentata, vedere in lontananza Partinico, San Giuseppe Jato, San Cipirello, e Rocca Busambra. Alle spalle però, il rumore delle pale eoliche “distrae”. Sono sempre più vicine e, sorpresa, le trovo quasi dentro il paese, a 150/200 metri circa dal centro abitato. Com’è possibile?

Dal 1911 Grisì è frazione del comune di Monreale ed è, oggi, sede di Consulta (che sostituisce dal 2006 il Consiglio di Circoscrizione). Ci sono una scuola primaria e una secondaria di primo grado (scuola media), ma non ci sono scuole superiori.

Il patrono è il SS. Cuore Di Gesù che viene festeggiato il 16, 17 e 18 agosto. In questa occasione gli emigrati in Germania, ma anche in Toscana ed Emilia Romagna tornano in paese.

Il territorio è a vocazione agricola. I campi sono veramente ben curati e vi si trova ancora qualche pianta di frassino, retaggio di antiche e intensive coltivazioni per la produzione della “manna”. Oggi vediamo vaste coltivazioni di viti che forniscono uve  di qualità per i vini DOC Alcamo e DOC Monreale, alcuni dei migliori vini siciliani. Anche le coltivazioni olivicole sono diffuse e si avvalgono del marchio DOP (Denominazione di origine protetta) Val di Mazara.

Del territorio fanno parte diverse Contrade: Cambuca, Disisa, Lavatore, Roano, Strasatto e Tornamilla.

Gli abitanti sono molto cordiali, ospitali e disponibili. Incontro al bar, unico centro “sociale”, all’ingresso del paese, alcuni anziani che giocano a carte e il barista/proprietario. Sono disponibili a parlare delle loro esigenze e dei loro bisogni, consapevoli anche dei vantaggi di vivere a 26 chilometri dal “centro”. Il paese è pulitissimo. Mi raccontano che i due operatori ecologici fanno un buon lavoro e sono coadiuvati anche dagli abitanti che ci tengono a pulire personalmente lo spazio antistante le loro abitazioni. Non vedo palazzi, ma case basse mono/bifamiliari. Non c’è spazzatura in giro, nemmeno lungo la strada che si inerpica per la collina. Anche questa è una cosa strana, come l’impianto eolico in paese. Dove vanno a finire i rifiuti dei grisiesi, visto che non hanno nemmeno un ecocentro?

Mi intrattengo a parlare col signor Domenico Palma e col signor Salvatore Cucchiara, autista di tanti sindaci monrealesi.

Palma ha una lunga carriera politica alle spalle. La sua prospettiva da questo punto di vista appare ampia: da consigliere comunale prima, a presidente del consiglio comunale, e poi ancora da assessore. Conosce e racconta le vicissitudini del nostro paese, da almeno 50 anni a questa parte, in  poco più di mezz’ora. “Non c’è miseria a Grisì, tutti possiedono una casa di proprietà salvo due o tre famiglie che vivono in affitto”, dice. Parliamo delle pale eoliche contro le quali sostiene di aver fatto una lunga battaglia, chiedendo relazioni acustiche su un possibile inquinamento. Sembra anche che gli introiti derivanti dalla loro installazione non siano per niente fruibili dai grisiesi.

Lascio il paese che è già sera, che paura per la strada. Manca la segnaletica orizzontale, l’illuminazione e percorrere la strada al buio è molto pericoloso. Comunque, tornerò.

Riprese video: Piera Autovino

Montaggio: Gaetano Ferraro

 

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