“Pensiamo globalmente e agiamo localmente”, Angelo Di Nicola, un monrealese doc lancia una lodevole iniziativa

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“Pensiamo globalmente e agiamo localmente” DOMENICA 11 NOVEMBRE, ORE 11:00: Con scope e palette per ripulire Via Togliatti, Angelo Di Nicola, un monrealese doc lancia una lodevole iniziativa.

Proponiamo la lettera arrivata in redazione

  Sono Angelo Di Nicola, un monrealese di 27 anni. Tre anni fa, a causa della situazione socio-economica siciliana, subito dopo aver preso la laurea sono emigrato verso la Spagna in cerca di fortuna. Tutti conosciamo, grazie ai media, la situazione spagnola ai tempi della crisi che si è abbattuta sulla penisola iberica forse anche più duramente che da noi. Nonostante ciò, se dovessimo compararci in civiltà e senso civico, ci troviamo in altissimo medioevo al cospetto dei cugini spagnoli. Da qualche giorno sono tornato nella mia terra, nella mia Monreale. Si sa che al cuore non si comanda e i morsi della nostalgia si erano fatti troppo aspri. Al ritorno a casa lo sconforto ha preso il sopravvento. Quella che è conosciuta al mondo come uno dei gioielli normanni, tanto bella da far in modo che le bombe americane nel ’43 la graziassero al cospetto di tanta magnificenza, oggi è una discarica a cielo aperto. Roba che non si vede nemmeno a Lagos in Nigeria, altro che Europa del primo mondo! Siamo totalmente abbandonati dalle istituzioni che sembrano vivere in un altro (sicuramente più pulito) mondo. Anziché restarmene con le mani in mano aspettando un intervento oramai più metafisico che politico, ho provato a lanciare un’iniziativa. Nel mio piccolo. Ho scritto, fotocopiato e distribuito una lettera ai residenti nella mia via, Via Palmiro Togliatti, dandogli appuntamento per Domenica mattina alle ore 11:00 armati solo di scope, palette,sacchi e tanta buona volontà. Se “Loro” ci abbandonano nello sporco e nel degrado allora “Noi”, casa nostra, ce la puliamo da noi. Pensando un po’ più in grande, se tutti i cittadini monrealesi facessero la stessa cosa, nello stesso momento, in un giorno ci ripuliremmo la città. Pensiamo globalmente ed agiamo localmente. Non so quanti dei miei vicini Domenica mattina saranno con me (e con mia madre, di certo) a provare a cambiare qualcosa; a dare un segnale. Non possiamo permetterci di abituarci. Assuefarsi al degrado e alla decadenza è la più grande sconfitta. Ad ogni modo, anche se Domenica dovessimo essere solo io e mia madre, per me sarà già una grande vittoria. L’importante sarà non guardare al gesto isolato e spontaneo come ad una goccia nell’oceano, piuttosto mi piacerà pensarci come ad un onda in un elettrocardiogramma piatto da anni. Angelo Di Nicola.  

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