Monreale: bilancio da risanare e TARSU alle stelle

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Tante polemiche, nessuna proposta concreta L’unica cosa certa e indiscussa è il quadro finanziario drammatico in cui versa la città di Monreale. L’aumento del 50% della TARSU per le civili abitazioni, unica ancora di salvezza, a breve, elaborata dalla giunta Di Matteo per allontanare lo spauracchio del pre-dissesto, non è uno scherzo per le tasche dei monrealesi, e verrà mal digerito soprattutto se rapportato, come sarà inevitabile, alla qualità del servizio offerto dall’ATO e non alla necessità reale da cui scaturisce, cioè quella di fare cassa. Altra cosa, molto più delicata, è invece una doverosa e attenta riflessione sul ruolo svolto e sulle posizioni assunte dalle varie amministrazioni che si sono succedute nel corso degli anni nella gestione della città, sulla loro capacità o incapacità nel risollevare lo stato comatoso del comune, o quantomeno sulla loro (in)adeguatezza a rivestire un così delicato compito. E come di consueto, i cittadini sono sottoposti alla raffica di dichiarazioni provenienti dalle varie forze politiche che scaricano sulle altre le responsabilità. Un esercizio al quale non si sottrae quasi nessuno, sperando così di sfuggire agli strali dei cittadini che sentono il bisogno, più che lecito, di trovare i responsabili di questo disastro. A chi bisogna allora chiedere conto e ragione? Al sindaco Di Matteo, che governa dal 2009, e alla sua giunta? Al PDL e all’onorevole Caputo che di quest’amministrazione hanno fatto parte per diversi anni? Ancora all’onorevole Caputo e a Toti Gullo, in qualità di sindaci delle precedenti amministrazioni che hanno gestito il bilancio comunale per diversi anni e quindi hanno contribuito o non hanno saputo frenare, chi più chi meno, il raggiungimento dello status quo? E non bisogna forse richiamare alle proprie responsabilità anche i vari gruppi consiliari che non si sono fatti promotori di un’azione di denuncia in tempi non sospetti, ed oggi si limitano a speculare sulle difficoltà della parte avversaria? Sono stati tutti chiamati in causa e hanno giocato allo scarica barile. Hanno attaccato per difendersi. Un gioco che nessun contributo apporta alla comprensione dell’entità del dramma, né ci aiuta ad intendere quali sono le reali responsabilità e quali le azioni intraprese dai vari attori coinvolti per arginare la frana. Per la precisione, in una nota assegnata a monrealenews.it, l’ex sindaco Toti Gullo si dichiara pronto a sottoporsi ad un confronto pubblico, aperto alle differenti forze politiche, per giustificare la propria azione amministrativa e porre l’accento sugli interventi adottati. Potrebbe essere un proficuo momento di partecipazione, costruttivo e chiarificatore. Ci auguriamo che questo appello venga accolto per scacciare le tentazioni demagoghe che molti nostri rappresentanti con grande difficoltà cercano di trattenere.

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